Tipi e formati di isolanti fibrosi
Gli isolanti fibrosi sono materiali isolanti termici caratterizzati da una struttura composta da un intreccio di fibre sottili.
Hanno bassa conducibilità termica, poiché le loro fibre creano una rete tridimensionale che intrappola l’aria, riducendo notevolmente la trasmissione del calore per conduzione e convezione.
Grazie a questa struttura reticolare, gli isolanti fibrosi hanno un’elevata resistenza termica, leggerezza e flessibilità, caratteristiche che li rendono ideali per l’isolamento di impianti e attrezzature industriali ad alta temperatura.
Fibra ceramica
Composta principalmente da ossidi di alluminio e silicio, fusi ad alta temperatura e poi filati per ottenere fibre sottili e flessibili, la fibra ceramica è un materiale isolante in grado di resistere a temperature fino a 1600°C.
Offre un’ottima resistenza agli shock termici e possiede una buona stabilità chimica, per cui è possibile utilizzarla anche in ambienti con cicli veloci e continui caldo-freddo e in presenza di sostanze chimiche aggressive.
Fibra biosolubile
La fibra biosolubile rappresenta un’alternativa più sicura e sostenibile rispetto alle tradizionali fibre ceramiche.
Queste fibre, a base di silicati alcalino-terrosi, sono progettate per dissolversi gradualmente nel corpo umano in caso di inalazione, riducendo il rischio di effetti nocivi sulla salute.
Nonostante questa caratteristica, le fibre biosolubili mantengono comunque buone prestazioni termiche, resistendo fino a 1350°C, e sono quindi adatte a diverse applicazioni in impianti industriali ad alte temperature.
Formati disponibili degli isolanti fibrosi
Gli isolanti fibrosi sono disponibili in diverse forme per adattarsi alle varie esigenze applicative.
I materassini e i feltri in fibra ceramica o lana ceramica sono ideali per l’isolamento di superfici piane, mentre i pannelli e i moduli prefabbricati offrono una soluzione rapida e semplice per l’isolamento di strutture complesse o di superfici più ampie.
Le corde e le carte in fibra ceramica, così come le fibre biosolubili, sono utilizzate anche per la sigillatura di giunti e aperture e sono disponibili in materassini, feltri, pannelli, carte, trecce, ecc.
La scelta del tipo di fibra e della forma dell’isolante dipende dalle condizioni operative dell’impianto, come la temperatura massima, l’atmosfera chimica e le sollecitazioni meccaniche.