Tipologie di mattoni refrattari industriali per usi specifici
Il principio di funzionamento dei mattoni refrattari si basa sulla loro bassa conducibilità termica.
In pratica, questi mattoni agiscono come una barriera isolante, rallentando il trasferimento di calore dalle zone ad alta temperatura verso l’esterno.
Questo permette di proteggere le strutture circostanti dal calore eccessivo, garantendo la sicurezza e l’integrità dell’impianto.
Esistono diverse tipologie di mattoni refrattari, ognuna con caratteristiche specifiche che la rendono adatta a determinate applicazioni.
La scelta del mattone giusto dipende da fattori come la temperatura massima di esercizio, l’ambiente chimico e le sollecitazioni meccaniche a cui sarà sottoposto.
La loro composizione varia a seconda dell’applicazione specifica, ma in generale sono realizzati con materie prime ceramiche come argilla refrattaria, caolino, allumina, silice e altri minerali.
Questi materiali vengono miscelati, modellati in forma di mattone e sottoposti a cottura ad altissime temperature per ottenere la loro caratteristica resistenza al calore.
Ogni tipo di mattone refrattario si caratterizza per il livello di resistenza al calore (refrattarietà) e per la sua densità, oltre che per la sua capacità di isolare termicamente o di essere permeabile ai gas.
Mattonelle refrattarie
A differenza dei mattoni, le mattonelle refrattarie si caratterizzano per la loro gamma più ampia di forme, dimensioni e spessori, rendendole un materiale piuttosto versatile.
La forma sottile delle tavelle refrattarie è ideale per applicazioni dove è necessario un rivestimento resistente al calore e isolante, ma non è richiesta la stessa robustezza strutturale dei mattoni.